Baija è il Sito Natura più recente e di minori dimensioni (circa due ettari), gestito dall’Associazione in convenzione coi proprietari. La sua creazione nasce dalla volontà di proteggere gli insetti, che ormai hanno spazi assai ridotti nelle campagne sempre più intensivamente coltivate. Il nome del Sito deriva dal fatto che in passato, nelle giornate particolarmente limpide, da quella zona era possibile scorgere il campanile dell’Abbazia di Casanova (Baija, in dialetto).

Per la salvaguardia delle farfalle e delle altre specie legate agli ambienti aperti, nell’area sono stati seminati prati a sfalcio di trifoglio, erba medica e semi melliferi.

Alle farfalle viene garantito un lungo periodo di fioritura dell’erba e, lasciando riposare la terra il fieno tagliato per qualche giorno prima di rimuoverlo, si tutela anche la sopravvivenza dei bruchi nella vegetazione. Nei prati a sfalcio gestiti con criteri di profitto economico, al contrario, il taglio avviene appena prima della fioritura, quando cioè il foraggio raggiunge il suo picco di potenziale nutritivo, valore che tende invece a calare dopo la fioritura.

Nel sito natura di Baija è stato realizzato un piccolo stagno poco profondo, nella speranza che il bacino collocato in quest’area del SIC dove vi è scarsità di altre zone umide, possano in futuro costituire un sito riproduttivo per gli anfibi in generale e in particolare per il pelobate fosco.

 

 

Si consiglia la visita al Sito in tarda primavera ed in estate, quando è possibile apprezzare i voli delle numerose farfalle e libellule che frequentano i prati e ascoltare i canti di allodole, cutrettole e quaglie. L’area è stata oggetto di interventi di piantumazione di siepi e di macchie arbustive ed è attrezzata con un comodo sentiero ciclo-pedonale, lungo il quale si possono ammirare le tavole illustrative delle più interessanti specie di farfalle presenti nel Sito.